IL MOLINO SI FA CASA

CasaOz e oltre!
La Quotidianità che Cura trova nuovo spazio nell’ampliamento di CasaOz al Molino di Cavoretto. Un progetto che unisce istituzioni e Terzo Settore per promuovere la salute e il benessere collettivo.

Avviato nell’autunno 2024, il progetto prevede il recupero del Molino di Cavoretto, storico edificio adiacente alla sede di CasaOz, e la riqualificazione dello spazio verde di oltre 4mila metri quadrati che lo circonda.

Il Molino è un luogo speciale per la sua storia e per la sua prossimità con CasaOz, con il fiume Po, con la comunità del territorio. Il Molino è CasaOz, che – grazie all’ampliamento – dall’autunno 2026 sarà ancora più grande.

Perché un ampliamento di CasaOz?

  1. 1  Per fare fronte a bisogni emergenti
  2. 2  Per costruire risposte adeguate
  3. 3  Per rafforzare la collaborazione pubblico-privato
  4. 4  Per costruire bellezza nella cura
  5. 5  Per dare risposte a più persone

Il Molino è CasaOz:

  1. 1  Una casa più grande per stare davvero insieme, tutti
  2. 2  Un biliardino all’ingresso
  3. 3  Una cucina grande per imparare, mangiare e semplicemente avvicinarsi al cibo
  4. 4  Tante stanze in cui incontrarsi
  5. 5  Uno spazio per imparare ad abitare e lavorare
  6. 6  Un luogo per stare e ritrovarsi
  7. 7  Un ambiente dove fare formazione
  8. 8  Un orto grande e prati con alberi che crescono
  9. 9  Una pista ciclabile che corre attraverso
  10. 10  Un fiume che accompagna

Dal grano per la comunità a luogo di Quotidianità che Cura

Montato su pontoni galleggianti lungo le rive del Po, il Molino di Cavoretto aveva anticamente un ruolo cruciale nella macinazione del grano e nella produzione di farina per la comunità circostante. La sua presenza è attestata fin dalle mappe del 1700, nella zona sud di Torino che, proprio per la tradizione dei mulini natanti, fu chiamata Molinetta,
da cui deriva il nome dell’Ospedale Molinette.

Appartenuto ai marchesi Ferrero di Ormea nel Settecento, più volte distrutto dalle acque del fiume e ricostruito, convertito in tipografia, il Molino è stato protagonista di cambiamenti e trasformazioni, adattandosi via via alle esigenze economiche e sociali del momento.

Se del mulino galleggiante non è sopravvissuto alcun elemento identificabile, l’edificio ottocentesco adiacente, a pochi passi dal fiume, è invece il cuore pulsante del cantiere che oggi ci vede al lavoro per espandere CasaOz.

Fonti e immagini: Archivio di Stato di Torino, icanaliditorino.it, “Pilonetto. Storia di un borgo e della sua gente” di Franco Brusa.

Chi sostiene l’ampliamento di CasaOz

L’ampliamento è reso possibile grazie alla partecipazione di istituzioni, enti, aziende e persone che sostengono l’evoluzione di CasaOz e il suo impegno per il benessere della comunità.

Chi è al nostro fianco per il recupero edilizio del Molino

Intervento finanziato con i fondi propri e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza della Città di Torino – Missione 5 Inclusione e coesione, Componente 2 Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore Linea 1.2a

Chi è al nostro fianco per far vivere CasaOz nel suo ampliamento al Molino

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