Il Molino di CasaOz è il nuovo spazio di FondazioneOz dedicato a bambini, ragazzi, giovani e famiglie che vivono situazioni di malattia, disabilità o fragilità.
Si trova a Torino, in corso Moncalieri, a pochi passi da CasaOz, all’interno di un antico edificio affacciato sulle rive del Po.
Con il suo recupero, CasaOz diventa più grande: 1.000 nuovi metri quadrati nei quali trovano spazio attività educative, percorsi verso l’autonomia, cucina, socialità, progetti dedicati agli adolescenti e iniziative aperte alla comunità.
CasaOz è nata nel 2007 per offrire una quotidianità a bambini e famiglie che vivono la malattia, disabilità o fragilità.
Negli anni abbiamo incontrato migliaia di persone, ascoltato le loro storie e visto cambiare i loro bisogni.
I bambini crescono. Diventano adolescenti e poi giovani adulti. Alcuni hanno bisogno di essere accompagnati verso una maggiore autonomia. Altri attraversano nuove forme di fragilità e disagio. Anche i genitori hanno bisogno di occasioni per ricevere supporto, incontrarsi, condividere esperienze e ritrovare spazi per sé.
E così, a un certo punto, CasaOz ha avuto bisogno di diventare più grande.
Non soltanto per accogliere più persone, ma per accompagnarle in diversi momenti della loro vita anche attraverso nuove attività.
Con il Molino, il progetto di CasaOz si amplia: circa 2.000 metri quadrati di spazi interni, tra la sede originaria e i nuovi spazi, a cui si aggiungono oltre 4.000 metri quadrati di verde.
Nel Molino di CasaOz ci sono spazi educativi e formativi e una grande sala polifunzionale, pensata prima di tutto per ampliare le attività di CasaOz: laboratori di musica e teatro, momenti di socialità, feste e occasioni da vivere insieme. A questi si aggiungono una cucina didattica e una professionale, ambienti dedicati ad attività mediche e psicologiche e stanze per sperimentare l’autonomia abitativa. All’esterno, l’orto e gli spazi verdi offrono ancora più possibilità per attività, esperienze e momenti di incontro.
Più spazio significa più possibilità di fare, imparare, stare insieme e diventare autonomi. È la Quotidianità che Cura di FondazioneOz: l’idea che le esperienze e i gesti della vita di ogni giorno possano diventare occasioni concrete di benessere, crescita, relazione e inclusione.
All’interno del Molino di CasaOz è stato realizzato un grande appartamento dedicato ai percorsi di autonomia abitativa per giovani con disabilità, composto da cinque stanze con 7 posti letto, una cucina e spazi comuni da vivere insieme.
Qui i giovani possono sperimentare gradualmente la vita quotidiana fuori dal contesto familiare: organizzare la propria giornata, preparare un pasto, prendersi cura degli spazi, condividere tempi e responsabilità con gli altri e imparare a conciliare la gestione della casa con il lavoro e gli impegni quotidiani.
Un luogo in cui fare esperienza della vita adulta, imparare a vivere insieme e diventare più autonomi, un passo alla volta.
UNA CUCINA IN CUI NON SI IMPARA SOLO A CUCINARE
Nel cuore del Molino ci sono due cucine: una professionale e una didattica, gestite dai MagazziniOz.
Qui il cibo diventa uno strumento per imparare e stare insieme.
Preparare un pasto significa scegliere, organizzarsi, prendersi cura, rispettare tempi e compiti, collaborare con gli altri. Sedersi a tavola significa incontrarsi, parlare, condividere.
La cucina può così diventare uno spazio educativo, di socialità e di crescita, portando al Molino anche l’esperienza maturata dai MagazziniOz nell’ambito della ristorazione, della formazione e dell’inclusione lavorativa.
NUOVE RISPOSTE PER ADOLESCENTI E RAGAZZI
Il Molino permette anche di sviluppare percorsi dedicati agli adolescenti che attraversano situazioni di particolare fragilità.
Una parte degli spazi sarà dedicata in particolare a ragazzi e ragazze tra i 10 e i 18 anni con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, attraverso una collaborazione con il personale sanitario dell’Ospedale Infantile Regina Margherita.
La particolarità del progetto è proprio la vicinanza tra dimensioni diverse.
Accanto al percorso medico e psicologico verranno realizzate attività educative e si darà spazio alla Quotidianità che Cura.
Perché una persona non coincide con la propria diagnosi. E prendersene cura significa poter guardare anche a tutto ciò che esiste intorno alla malattia.
L’edificio che oggi ospita il Molino di CasaOz ha una storia molto più antica della nostra.
Il Molino di Cavoretto compare già nelle mappe del Settecento ed è così legato a questo territorio da aver lasciato una traccia persino nel suo nome: dalla presenza del Molino deriva infatti il toponimo Molinetta, ancora oggi utilizzato per questa zona di Torino.
Dopo anni di abbandono, nel 2021 FondazioneOz ha ottenuto dalla Città di Torino la concessione dell’immobile, partecipando a un bando finalizzato alla realizzazione di un progetto pubblico-privato capace di sviluppare nuove risposte ai bisogni sociali del territorio.
Nel 2024 sono iniziati i lavori di recupero.
Due anni dopo il Molino torna a vivere.
Abbiamo scelto di conservarne la storia e, allo stesso tempo, di dargli una funzione completamente nuova.
Un luogo nato secoli fa per servire il territorio torna oggi a essere un luogo per la comunità.
Il Molino nasce per ampliare le attività di CasaOz, ma non vuole essere un luogo chiuso.
La sala polifunzionale e gli altri spazi possono accogliere incontri, attività culturali e artistiche, iniziative ambientali e momenti dedicati al benessere e alla salute.
L’idea è che persone diverse possano attraversarlo: bambini e ragazzi, famiglie, educatori, volontari, professionisti, cittadini, aziende e realtà del territorio.
Perché anche incontrare qualcuno che non conoscevamo, ascoltare una storia o condividere un’esperienza può diventare parte della Quotidianità che Cura.
Il Molino è nato grazie a un progetto condiviso da tante persone e realtà.
Il Progetto è finanziato con i fondi propri e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza della Città di Torino – Missione 5 Inclusione e coesione, Componente 2 Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore Linea 1.2., finanziato dall’Unione Europea – “NextGenerationEU”.
Il recupero edilizio è stato realizzato grazie al sostegno di Fondazione Creonti.
Insieme alla stessa Fondazione Creonti, a sostenere la gestione delle attività contribuiscono anche Fondazione Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo. A questo percorso hanno preso parte anche fondazioni, imprese, istituzioni e persone che hanno scelto di accompagnare FondazioneOz.
Da un edificio abbandonato è nato un nuovo spazio per Torino.
Da 1.000 metri quadrati in più sono nate nuove possibilità.
Per imparare. Per incontrarsi. Per diventare più autonomi. Per stare bene. Per tornare a fare le cose di ogni giorno.
Il Molino è CasaOz che cresce, insieme alle persone che accoglie.
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